Alto Adige Pinot Nero Riserva 2007 Tenuta Josef Niedermayr

Un vino elegante da una terra spesso ostica per la coltivazione della vite. Un vitigno importante da riscoprire e comprendere per poterlo apprezzare al ...

Un vino elegante da una terra spesso ostica per la coltivazione della vite. Un vitigno importante da riscoprire e comprendere per poterlo apprezzare al meglio

Qualche sera fa ho avuto il piacere di scoprire un Pinot Nero davvero interessante, dotato di corpo, eleganza e persistenza notevoli. Si tratta di una riserva 2007 dell’azienda Niedermayr di Cornaiano, paesino in provincia di Bolzano.

Devo ammettere che non sono un grande conoscitore di Pinot Nero, pur ritenendolo un vitigno straordinario. Ultimamente però, anche in virtù di questa mia lacuna, ho deciso di approfondire la conoscenza di quest’uva.

Originario della Borgogna, è considerato uno dei vitigni più nobili al mondo e, al tempo stesso, uno dei più difficili da interpretare e, di conseguenza, da presentare ai consumatori. Francia a parte, in Italia le regioni che, da sempre, lo sanno meglio valorizzare sono l’Alto Adige e il Trentino, pur essendo presente in buone quantità anche in Friuli, Veneto, Oltrepò Pavese e Franciacorta (per la produzione di Franciacorta Rosé).

Il Sudtirolo è pertanto una zona perfetta per la coltivazione del Pinot Nero in purezza. Ricordiamo che l’Alto Adige è una regione per il 90% montuosa, con conseguenti e comprensibili difficoltà nella coltivazione della vite. In particolare la zona del Sudtirolo presenta terreni leggeri e pietrosi, di origine glaciale e morenica, che necessitano di essere fertilizzati ogni anno. Qui il Pinot Nero viene anche chiamato Blauburgunder.

La Riserva 2007 della Tenuta Josef Niedermayr è un vino deciso ed elegante, che affina in legno di rovere senza che questo passaggio vada a intaccare l’identità del vitigno e la sua espressione nel bicchiere. A parte il colore splendido, con un rosso brillante e dalla grande limpidezza e un naso fine e piuttosto armonico, in bocca raggiunge il suo massimo grazie al corpo inaspettato e ai morbidi tannini in grado di accompagnare egregiamente anche un importante piatto di carne rossa.

A questo punto non resta per me che proseguire nell’approfondimento del Pinot Nero. Lo faccio per voi, non crediate, mi sacrifico in nome di un bene superiore e comune e non mancherò di segnalare altre interessanti interpretazione di questa grande uva.

Marco Andreani
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  1. Ce l’ho in casa…ma cosa ci leggiamo assieme?

  2. [Author]

    personalmente ci vedrei bene alcune poesie di un autore elegante nello stile ma deciso nelle idee… un Garcia Lorca ad esempio :) ma altri suggerimenti sono ben accetti ;)

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