Alla Scoperta del Ciso con i Dolomitici

Domenica 3 giugno, dalle 15 alle 22, presso Castel Noarna a Nogaredo di Trento si potrà conoscere il Ciso, il Lambrusco del Trentino

Domenica 3 giugno, dalle 15 alle 22, presso Castel Noarna a Nogaredo di Trento si potrà conoscere il Ciso, il Lambrusco del Trentino

A guidarci nella scoperta di questo vino saranno i Dolomitici, un gruppo di viticoltori trentini che da un paio di anni stanno percorrendo insieme un percorso, uniti da una comune volontà, quella di produrre insieme vino da un unico vigneto, che prende il nome dal contadino che lo ha lasciato in eredità, Narciso detto Ciso.

I vignaioli all’opera sono:

  • Castel Noarna
  • Cesconi
  • Elisabetta Dalzocchio
  • Elisabetta Foradori
  • Eugenio Rosi
  • Maso Furli
  • Molino dei Lessi
  • Pedrotti Gino
  • Poli Francesco
  • Vignaiolo Fanti
  • Vilar

La bellezza di questo vino risiede nel progetto comune che muove queste persone libere, fattore non così banale, non solo nel mondo del vino, ma in senso più allargato, universale. Persone che fanno vino con passione (parola abusata ma che in questo caso non posso davvero evitare), una lunga storia, una vecchia vigna su piede franco (piantata a inizio novecento), un vitigno autoctono (il Lambrusco a Foglia Frastagliata) e tanta voglia di fare bene.

Quello che si va a celebrare nel bicchiere è una cultura e una tradizione contadine autentiche, spogliate da logiche commerciali e di marketing che spesso appannano la vera natura del prodotto vino. Con queste premesse l’approccio al Ciso non può che essere di estremo rispetto e di grande attenzione, nella consapevolezza che nella bottiglia risiede molto più di un semplice prodotto, ma una vera e propria esperienza (perdonatemi la ridondanza del concetto già precedentemente espresso in questo articolo).

Nel corso della giornata verrà presentata la loro ultima produzione, il Ciso 2010, Lambrusco a Foglia Frastagliata. Stiamo parlando di 3000 bottiglie e 150 magnum, numeri davvero limitati che in pochi fortunati avranno occasione di assaggiare.

Cos’altro aggiungere se non augurare tanta fortuna agli 11 vignaioli coraggiosi che si sono uniti in nome di qualcosa di ben più prezioso dei soliti e miopi interessi del singolo. E a chi potrà partecipare alla giornata trentina buona degustazione e buona esperienza di vino.

Marco Andreani