A Dio Spiacendo di Shalom Auslander

Una serie di racconti irriverenti, allegorici e divertenti dedicati alla religione e a un dio che non è come ci aspettiamo

Una serie di racconti irriverenti, allegorici e divertenti dedicati alla religione e a un dio che non è come ci aspettiamo

Shalom Auslander ha ormai fatto di Dio il suo personaggio principale. In questi racconti come nel precedente romanzo, Il Lamento del Prepuzio, Auslander ci presenta la sua idea della religione ebraica e la sua visione di una divinità assente, artefatta e mistificata, attraverso le armi dell’ironia e della metafora.

Le storie di Auslander sono davvero esilaranti e a tratti geniali, come quella dello scimpanzé che improvvisamente acquisisce una coscienza umana e sentimenti quali la vergogna e l’odio, in nome di una morale che apparentemente gli apre gli occhi ma in definitiva lo opprime.

In un altro racconto, decisamente rappresentativo, un uomo di fede riesce a vedere Dio dopo una vita passata a venerarlo e a sacrificarsi in suo nome, per scoprire che in realtà non è altro che un grosso pollo felice. Tornato sulla terra convinto di svelare il segreto e liberare la sua famiglia dalle regole imposte, per permettergli finalmente di vivere la vita pienamente, si troverà davanti a una non facile scelta morale.

Shalom Auslander dimostra di muoversi molto bene anche nella forma letteraria breve del racconto. Una forma sempre di più messa da parte, ma che necessità di grandi capacità narrative e, soprattutto, di una sostanza di un certo peso, in grado di dirci in breve qualcosa di nuovo e, se siamo fortunati, folgorante.